Siddhi pranayama (respirazione perfetta)

Conosciuta come la respirazione yogica completa

La parola “Siddha” viene utilizzata per esprimere il significato della “perfezione“. Questa è la respirazione perfetta e ideale per assorbire al massimo l’energia vitale dell’aria che introduciamo nei polmoni. Come già scritto, aiuta ad introdurre molta energia, la quale tenderà a sua volta a rivitalizzare tutti i vari punti del corpo, in special modo quelli ammalati e poveri d’energia. In questo modo tutte le nadi (canali energetici) e tutti i chakra (centri energetici) vengono completamente rivitalizzati. Il suo scopo è quello di raggiungere il controllo del respiro, correggendo l’abitudine di respirare in modo superficiale e aumentare l’assorbimento d’ossigeno. Può essere utile in situazioni di stress elevato, rabbia o per calmare i nervi.

Questo movimento respiratorio avviene attraverso tre stadi:

  1. stadio addominale o diaframmatico, è praticato enfatizzando l’azione del diaframma e riducendo l’azione della gabbia toracica. Il diaframma è una lamina muscolare a forma di cupola che separa i polmoni dalla cavità addominale e, quando funziona correttamente, favorisce la forma di respirazione più efficace. Durante l’ispirazione, il diaframma si muove verso il basso, spingendo il contenuto dell’addome in basso e in avanti. Durante l’espirazione il diaframma si sposta verso l’alto e l’addome verso l’interno. Utilizza i lobi inferiori dei polmoni. L’uso corretto del diaframma genera un’equilibrata espansione degli alveoli, migliora il drenaggio linfatico delle aree basali dei polmoni, massaggia il fegato, lo stomaco, ecc;
  2. stadio toracico, utilizza i lobi mediali dei polmoni espandendo e contraendo la gabbia toracica. Essa necessita più energia rispetto alle stadio addominale. E’ spesso associato all’esercizio fisico e allo sforzo, oltre che allo stress e alla tensione. Si esegue espandendo lateralmente la gabbia toracica nell’inspirazione. Espirando si rilassano i muscoli della gabbia toracica;
  3. stadio clavicolare, è lo stadio finale dell’espirazione totale della gabbia toracica. Per assorbire ancora un pò di aria nei polmoni, le costole della parte superiore del torace e le clavicole sono tirate verso l’alto dai muscoli del collo, della gola e dello sterno. Questo richiede il massimo dell’espirazione inspirando e vengono ventilati solo i lobi superiori dei polmoni. Nella vita quotidiana viene usata soltanto in condizioni di estremo sforzo fisico e quando si soffre di disturbi che tendono a ostruire le vie respiratorie come l’asma.

Pratica

Prima di effettuare la respirazione, è consigliabile massaggiare tutte le articolazione degli arti inferiori, per non avere disturbi durante la pratica.

Si può eseguire supini o seduti in una qualsiasi posizione comoda a busto eretto, occhi dolcemente socchiusi o chiusi. Per eseguire correttamente la sequenza ed avere un veloce apprendimento è necessario dividerla inizialmente in tre movimenti: bassa, media, alta. Dopo aver imparato la respirazione nelle fase preparatoria, si può eseguire in modo completo.

Fase preparatoria:

  1. respirazione bassa o addominale, concentrati sulla parte bassa dei polmoni portando le mani sull’addome. Inspira con le narici lentamente e profondamente, gonfia leggermente l’addome. Espirando porta l’addome verso l’interno. Ripeti alcune volte;
  2. respirazione media o toracica, concentrati sulla parte media dei polmoni portando le mani sulla cassa toracica. Inspira lentamente e profondamente, dilata la cassa toracica. Espirando abbassa il torace completamente. Ripeti alcune volte;
  3. respirazione alta o clavicolare, concentrati sulla parte alta dei polmoni portando le mani sulle spalle. Inspira e solleva il più possibile le spalle e i gomiti. Espirando abbassale. Questa fase è meno profonda rispetto alle due precedenti. Ripeti per alcune volte.

Fase completa:

  • si uniscono i tre movimenti in una sola ispirazione ed espirazione;
  • inspirando, gonfia l’addome, dilata il torace e solleva le clavicole;
  • espirando, fai rientrare l’addome poi abbassa il torace e infine abbassa le spalle.

Tutto il movimento dovrebbe essere armonioso e fluido, non ci dovrebbero essere né scatti né tensioni, al termine dell’espirazione trattenere il respiro per alcuni secondi.

Tempi

 Dai 5 ai 10 cicli e lentamente aumentate fino a 10 minuti al giorno.


Errori frequenti

Le ispirazioni e l’espirazioni non vanno eseguite con la bocca. In questo modo non si verificheranno difficoltà patologiche, specialmente a carico dell’apparato respiratorio.


Benefici:

  • tonifica tutto il sistema nervoso;
  • aumenta la resistenza organica, risvegliando una piacevole sensazione di energia;
  • migliora la capacità respiratoria;
  • stimola il Manipura, Anahata, Vishuddha chakra.

Controindicazioni

A coloro che soffrono di difficoltà respiratorie tipo:

  • enfisema polmonare;
  • bronchite;
  • infiammazione dei turbinati nasali;
  • presione sanguigna alta;
  • problemi cardiaci.

E’ consigliabile praticare con molta moderazione o evitare completamente a seconda della gravità.



Hari Om

Fonti dell’articolo:

  • Lo yoga dei grandi maestri – Giorgio Furlan;
  • Asana Pranayama Mudra Banda – Swami Satyananda Saraswati.

Un pensiero riguardo “Siddhi pranayama (respirazione perfetta)

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