Sama vritti pranayama

La respirazione quadrata o ritmica

Sama” in sanscrito ha il significato di “identico, preciso, lo stesso“. “Vritti ” invece significa “azione, condotta, movimento, metodo“. Perciò letteralmente sama vritti pranayama viene tradotto “il respiro che stabilizza i movimenti della mente”. Lo scopo di questa tecnica è quello di arrivare a mantenere lo stesso ritmo, cioè la stessa durata nelle quattro fasi di respirazione: l’ispirazione (puraka), la ritenzione a polmoni pieni (antara kumbhaka), l’espirazione (rechaka) e la ritenzione a polmoni vuoti (bahya kumbhaka).

Sama vritti pranayama è una delle più semplici ma efficaci tecniche di respirazione yogica. E’ indicata per tutti i livelli di yogin e apporta numerosi benefici fisici, mentali e supersottili.

Benefici

Questa respirazione si è rivelata molto utile per dare salute e vitalità a tutto l’organismo. Il corpo umano è un micro Universo, sottoposto a un armonico ritmo, e se questo viene a mancare si originano il caos e la malattia. A questo punto quindi è necessario ristabilire l’ordine e l’equilibrio. Se il ritmo viene mantenuto, sama vritti pranayama si riflette anche sui corpi eterici o fisici e sui condotti supersottili che li formano. In questo modo si verifica un notevole risveglio interiore in tutto l’organismo. Inoltre, è una respirazione antistress e anti-depressiva che riporta l’equilibrio psicofisico e dà vitalità.


Tecnica

Portatevi in una posizione seduta comoda con gli arti inferiori incrociati, schiena dritta, mani sulle ginocchia e il capo deve essere con il mento orizzontale.

Fase preparatoria

Inizialmente sarà adottato il ritmo 4-2-4-2:

  1. effettuate un’ispirazione con le narici, contando 1-2-3-4;
  2. poi trattenere il respiro a polmoni pieni, contando 1-2;
  3. espirare con le narici, contando 1-2-3-4;
  4. infine, rimanete a polmoni vuoti, contando 1-2.

Fase completa

Una volta assimilato il ritmo, aumentarlo gradualmente, portando il tempo delle quattro fasi alla stessa durata ovvero 4-4-4-4:

  1. ispirate con le narici, contando 1-2-3-4;
  2. trattenete il respiro a polmoni pieni, contando 1-2-3-4;
  3. espirate con le narici, contando 1-2-3-4;
  4. rimanete a polmoni vuoti, contando 1-2-3-4.

La mente deve provare a concentrasi sul ritmo che deve essere mantenuto durante la respirazione. Anche il concentrasi sull’aria che transita attraverso le narici, sia nell’ispirazione che nell’espirazione, è una valida forma di concentrazione della mente.


Controindicazioni:

  • affetti da pressione sanguigna alta;
  • difficoltà cardiache;
  • enfisema polmonare (praticare moderatamente o non eseguire affatto).

Consiglio

Specialmente agli inizi bisogna curarsi della verticalità della colonna. L’atteggiamento corretto del corpo è di fondamentale importanza. Un altro punto che va osservato attentamente è il ritmo. Spesso le prime volte si tende a non considerare l’importanza del proprio tempo personale. E’ necessario stabilire un ritmo e mantenerlo costantemente, ricorrendo a un aumento nella durata quando ci accorgiamo che l’organismo può facilmente sopportare tale cambiamento.

Hari Om

Fonti dell’articolo:

  • Lo yoga dei grandi maestri – Giorgio Furlan;
  • Asana Pranayama Mudra Bandha – Swami Stayananda Saraswati.

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